
![]()
Nome: Matteo Giorgioni
E-MAIL: thonythonino@yahoo.it
Tavole... al mondo ce ne sono tante.
In questo blog ne troverete diverse.
La scelta di "droppare" [l'atto di buttarsi da una rampa con una tavola da sk8] partendo dalla mia tesi di laurea: "AIDS, LA STORIA INVISIBILE",
mi permette d'informare sulle connessioni storiche e recenti tra scienza, governi e industrie troppo spesso celati dall' "autorità" scientifica.
utente anonimo in La cinciarella, i pr...
utente anonimo in La cinciarella, i pr...
utente anonimo in La cinciarella, i pr...
utente anonimo in La cinciarella, i pr...
utente anonimo in La cinciarella, i pr...
utente anonimo in Una nuova e straordi...
utente anonimo in Una nuova e straordi...
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
agosto 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
visitato *loading* volte
Carissimi, con la presente vi invito al consueto appuntamento del 24 luglio, quest’anno giunto alla quarta edizione dal titolo “ARTE IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” che vede protagonisti gli artisti che in quest’ultimo anno mi hanno particolarmente colpito ed emozionato. La festa annuale di Macondo Suoni di sogni è intrisa di 3 ore ininterrotte di arte pura: musica, poesia, giocoleria, acrobatica e danza. La notte del 24 luglio è avvolta da un grande misticismo dalla notte dei tempi, perché secondo le grandi civiltà egizie, maya, inca, celti, indigeni polinesiani e indiani lakota, è sempre stato il giorno senza tempo e siccome per loro il tempo non era denaro, ma arte, vivevano questa giornata onorificandola. L’intenzione di questa serata è sempre stata fin dalla sua nascita quella di generare un energia talmente grande attraverso l’arte al punto di avvicinare il mondo dei vivi con l’ultraterreno. Vi ricordo che tutto inizierà alle 20 con la cena, per poi iniziare poco prima delle 21 con la rassegna. Il tema di quest’anno è: “Quando nel mondo ci sono troppe cose che non vorresti vedere, è il momento di aprire gli occhi.”
Ricordo che tutta questa arte, più un aperitivo, una cena e bevanda solidale è a soli 10 euro, mentre invece per i soci dell’associazione “Macondo suoni di sogni” l’ingresso è completamente gratuito (l’iscrizione annuale è di 20 euri). Superfluo, ma doveroso dirvi che l’intero ricavato della serata sosterrà i progetti di Macondo. Non superfluo è invece dirvi che tutti gli artisti si esibiscono gratuitamente, credendo anche loro nella causa di Macondo e nella ormai persa gratuità del gesto. Infine tranquillizzo le persone e soprattutto i bambini e gli anziani che hanno partecipato l’anno scorso che, dato la (a dir poco pessima, fuori luogo, immotivata e soprattutto irriverente) figuraccia di Zedoardo Martins, quest’anno non sarà presente, auto annullandosi automaticamente l’anno scorso da ogni tipo di collaborazione. In questo modo sono certo che la quarta edizione di “ARTE IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE” sarà piena di gioia, convivialità, condivisione, arte e fortissime emozioni, con un taglio molto più divertente !!!La cinciarella, i prossimi concerti e festa Macondo del 24 LUGLIO
Fra 4 minuti circa cinguetterà la cinciarella. Quando la lancetta lunga si metterà verticale, posizionandosi sopra all’allocco, saranno le 9:00 e la cinciarella cinguetterà. Questo a dir poco originale orologio a parete è stato uno dei più curiosi regali di compleanno che abbia mai visto: ad ogni ora un canto di un uccello, con la relativa immagine realistica. Devo ammettere che in un primo momento non riuscivo a pensarla diversamente dal ridicolo, poi mi sono davvero ricreduto. I singoli cinguettii sono campionati, registrati dal reale e… vivendo a Savigno in questo periodo.. non solo si fondono con quelli dei tanti volatili che svolazzano per i colli, ma addirittura mi permettono di riconoscerli. Saper così distinguere per me un canto di una cinciarella rispetto a quello di un merlo e quello di un usignolo rispetto a quello di un fringuello è un qualcosa di nuovo ed estremamente curioso. Poco tempo fa, pensavo sempre…”senti come cantano gli uccelli !!” ignorando totalmente l’estrema varietà e differenzazione fra i canti. Tutto questo sarà forse anche dovuto ad una leggera deformazione accademica, dovuta al corso di orchestrazione che sto facendo al conservatorio, che fra tante cose, mi educa anche all’ascolto delle parti e dei relativi canti. In realtà in questa mattina fuori dalle finestre vi è una vera e propria sinfonia, composta da un quartetto di usignoli, un trio di cinciarelle, un cuculo solista, una ritmica azzardata da un timido picchio, la pioggerellina che cade come se fosse un click: il tempo da rispettare e la gran cassa o timpani, dettati da imponenti tuoni che spaventano la Cona, la piccola e buffa cagnetta di Lisa, ora ai miei piedi, intimorita. Mentre la lancetta lunga ormai raggiunge il tordo bottaccio, osservo questo simpatico orologio e rifletto sul tempo e sulla sua incredibile e sempre stupefacente relatività. Se si ha soprattutto la volontà e la fortuna di poter viaggiare questo aspetto affascinante si rivela, quasi inesorabilmente. E se penso all’ultima volta che vi ho incontrato al concerto di Villa Serena del 7 giugno… sembra passata una vita. Alcuni di voi in quell’occasione, dopo i vari complimenti per la buona riuscita della serata: veramente dinamica, fluida, veloce e ricca di artisti, con centinaia di spettatori, mi hanno giustamente rimproverato per il fatto che avviso sempre all’ultimo l’imminenza dei miei concerti. E’ vero, non posso certo negarlo. E ripenso al tempo.. quanto a volte mi sfugge di mano… impegnato fra mail, sopralluoghi, conservatorio, stesure musicali, le spighe ingoiate dalla Cona, la pasta madre da alimentare, l’orto, l’associazione, i concerti da organizzare, etc…. anzi no.. non eccetera… anche un'altra cosa molto importante, o meglio che mi porta via molto tempo.. anzi forse troppi pensieri: l’organizzazione del matrimonio, sempre più vicino. Pur sapendo che per primi, siamo noi ad accettare questi ritmi… e mi basta poco, dal ritorno dei miei viaggi a rituffar mici a capofitto. Ma andiamo per gradi.
Iniziamo dai concerti. Questa settimana non ho fatto in tempo ad avvisare tutti sui 3 concerti stupendi che ho vissuto e uno in particolar modo, dove ho condiviso grandi emozioni sul palco, come ospite. Sto parlando del concerto di mercoledì 17 all’ inaugurazione estiva della manifattura, con le DIVA SCARLET. Molti di voi le conoscono come ospiti fisse della tradizionale “Festa Macondo del 24 luglio” ma per chi non le conoscesse sono un gruppo bolognese di sole Donne, genere indie-rock (forse) eccezionali per diversi motivi. Primo fra tutti la tenacia e la loro determinazione tanto da portarle ad aprire quest’anno il concerto del 1 Maggio a Roma, sì… quello che avete visto su rai3. Poi le musiche, estremamente curate, innovative e accompagnate con testi di grandi contenuti, anche di denuncia verso grandi ingiustizie e abusi. Molto spesso le band hanno un qualcosa che sovrasta le altre cose; a volte questo primato spetta ai testi che sotterrano la musica, altre volte avviene il contrario e ultimamente ci sono anche situazioni in cui invece, sono solo gli arrangiamenti che rendono straordinarie certe canzoni banali e ne sono un esempio lampante, a mio modesto parere i N+--+-+-O. Le DIVA al contrario, sono per me una di quelle rarissime band equilibrate, armoniche e per questo è unica, l’energia che trasmettono nei loro live. Felice di averle conosciute, ma soprattutto di collaborarci in un bellissimo rapporto di reciproca stima ci unisce ormai da più di 3 anni. Gli altri due concerti nei rispettivi giorni seguenti: giovedì all’Alliance Francaise di Via de Marchi in occasione della “Festa della musica di Bologna” 30’ di piano solo, e ieri venerdi 19 al Teatro di Budrio dove “L’Attesa” ha fatto da overture ad un concerto da camera di un orchestra proveniente da Zurigo. Visto che per quanto belli, tutti questi sono già passati, mi sembra a questo punto doveroso dirvi i prossimi appuntamenti con largo anticipo: in GIUGNO
– Giovedì 25 presso le ex officine minganti, in Via Donato Creti, alle ore 18:00
- Sabato 27 alla notte bianca di Correggio (RE),21:30 –
Domenica 28 a S.Marino di Carpi, 21:00
STASERA A Villa Serena
Vi aspetto numerosi a questo mio secondo concerto estivo ricco di ospiti, anche nuovi, scoperti nel mio cammino umano e artistico, oltre ai ormai mitici: Gabri al Didejeridoo, Francesco alla poesia, NIck alla Beat-box e Lisa al canto, sarà presente Andrea Nardicocchi, cantante e non solo.... d'ascoltare. Per chi non fosse venuto a Villa Beatrice ad Argelato, potrà rifarsi oggi alle 22 circa, partecipando stasera a tanta arte, contenuti e agli sviluppi di Vila Velha, tema: donne e cooperativismo. Il tempo sembra che regga, in ogni modo tenterò di addolcire questi 2 giorni elettorali, con buona musica. Corro nell'orto, che ha bisogno di me.. a stasera !!!!!!!!! ah... per chi non lo sapesse villa SERENA è in Via della Barca, zona Stadio !!!!!!!!
Una nuova e straordinaria esperienza in Trentino
Ancora prima d'iniziare il racconto di questa straordinaria esperienza che mi ha dimostrato fin dove può arrivare l'operato di Macondo, rivolgo le mie scuse per i pallini gialli che rendono irriconoscibili i protagonisti di questa indimenticabile mattina, per dovere (anche se da me non condiviso) nei confronti della legislazione italiana sulla privacy. Tutto è partito da una telefonata, nel bel mezzo di nozioni di armonia, tritoni, quarte e settime impartite nel corso che sto frequentando al Conservatorio di Bologna. Esco dall'aula, rispondo e mi chiedono se me la sarei sentita di svolgere una lezione di propedeutica musicale in una scuola materna. Intrattenere per due ore bimbi dai 3 ai 6 anni. Che bella sfida !! Accetto. Ma la mia attenzione è costretta a ritornare sugli arrangiamenti per fiati di un notissimo brano blues-swing dal titolo "Girl Talk". Appena esco dal conservatorio, mi dirigo verso il mio scooter, apro la sella.. afferrò la scatolina gialla dei tappi per orecchie e me li infilo. Silenzio..... nella rumorosa piazza Martini, affolata per la commemorazione di S. Rita, con tantissima gente fiera di possedere una rosa benedetta... mah.. io ci vedevo solo un'ulteriore speculazione, dato che poco più in là.. p.za Verdi si era trasformata in un negozio di fiori, anzi di rose cinesi (surgelate).. ma i tappi hanno questo potere: di farti estraniare da situazioni spiacievoli e sopratutto rumorose ed affollate, come nelle spiagge nei mesi di Luglio- agosto (provare per credere !!!)
Cosi, schiaccio il tasto dell'accensione e automaticamente si accendono anche i miei pensieri.. su come poter impostare questa lezione in una scuola materna, in provincia di Trento. Rivivo la visita al centro educativo "Pinguin@s" in Messico, a S.Cristobal de las Casas (vedere articolo Blog dal titolo "Riflessioni, quota associativa Macondo 2009" in data 05/02/09), ripenso al libro scritto dal teologo e scrittore di favole brasiliano Rubem Alves dal titolo "La scuola che ho sempre sognato, ma che non pensavo potesse esistere" e la nozione chiave: l'apprendimento esiste solo atraverso l'emozione. E con questo filo conduttore in testa, ho pensato come poter far appasionare dei bimbi così piccoli alla straordinaria "Musica". Mi sono così trasformato in poli-strumentista e ho portato con me uno jambè, due bonghini in terracotta, una kalimba, un bastone della pioggia, un panflute, due ocarine peruviane, una chitarra, una tastiera, il mio pianoforte digitale ma soprattutto un oggetto fondamentale: il mappamondo.
L'ho pensata sottoforma di una favola da raccontare; di come è nata la musica, come si può costruire uno strumento musicale, i vari tipi di strumenti: le percussioni, quelli a fiato, quelli a corde... fino ad arrivare al pianoforte. Tutto questo supportato da videoproiezioni di foto che rappresentano i singoli strumenti, i luoghi d'origine e dei bimbi sorridenti delle rispettive culture, sempre con il mappamondo sottobraccio. Ho spegato loro che come la lingua italiana, anche la musica si può scrivere e con cautela... li ho fatti entrare all'interno della mia composizione "Alma de T" dedicata al mio angelo con il corpo di un cane. Ho spiegato loro come le prime due note rappresentino nel mio immaginario le due sillabe "Tho-ny" e le successive 5 "Un an-ge-lo qui". Li ho fatti cantare... e grazie a 3 foto videoproiettate di un Thonythonyno sorridente, bagnato mentre corre, ed in cima ad un alto monte preoccupato con la lingua lunga, sono riuscito a far capire loro le tre situazioni musicali differenti presenti nella composizione. La prima tranquilla, serena... la seconda più veloce... irruente... e la terza sospesa... di riflessione... e poi il ritorno alla quiete iniziale. E cosi facendo... è stata impartita loro l'importanza della musica: tradurre in note le proprie emozioni (oltre alla tradizionale struttura di un qualsiasi brano A+B+A+B+C+A). Loro nei tre momenti diversi sorridevano, poi correvano sul posto e nell'ultima osservavano al loro fianco, guardinghi. Si sono divertiti ed emozionati. Tutti, anche le maestre, che alla fine si sono complimentate dalla prima all'ultima, facendomi capire che non è per niente facile cattturare l'attenzione ed il relativo silenzio in bimbi così piccoli. Mi hanno chiesto da quanto tempo facevo questo progetti pedagogici, ed è inutile tentare di descrivervi il loro stupore nel sapere che questa era la mia prima volta. Questa esperienza mi ha trasmesso davvero tanto, insegnato tanto... e soprattutto capire che probabilmente che questa fascia di età è fondamentale per un imprinting positivo di un essere umano. Mi ha dato inoltre conferma di quanto le qualifiche professionali, non contano come invece ci professano dall'alto. Anzi.. in quest'italia malata le qualifiche sono in esubero... io laureato in storia, la mia ragazza con doppia laurea e master, eppure ?? credo che bisogna oramai essere in grado di re-inventarsi un lavoro, senza doversi incastrare per forza nelle regole e schemi prestabiliti. Seguire le proprio passioni, dando il peso giusto del giudizio degli altri... sempre troppo presente dentro noi, in Italia... basata nella quasi totalità sull'apparenza, sulla quantità e non sulla qualità della vita. Seminano a spaglio dall'alto paura su paura, per non farci uscire dagli schemi e dalle regole prestabilite per poter guardare aldilà. Paura dell'ignoto, dello sconosciuto, del diverso e della novità. E come dice il mio carissimo Amico Fil "E ci stupiamo di come mai ci piacciano ancora così tanto le sorprese."
VI ASPETTO questo SABATO 6 GIUGNO AL CONCERTO DI VILLA SERENA CON TANTI E NUOVI OSPITI !!!!!!!!!!!!!!!!!!
CONCERTO a Villa Beatrice (Argelato)
Carissimi... tornato oggi dalla straordinaria isola sarda, per un incontro con 150 ragazzi delle scuole medie e superiori di Domus de Maria e Pula (CA), come sempre emozionante a dir poco... sopratutto coinvolgente e stimolante anche per me. Il dedicare un 'ultima mezzora dopo la mia esibizione ad un vero e proprio dibattito, mi offre sempre tanto e mi trasmette sempre più il disagio giovanile, oramai dilagante. Mancano gli stimoli e la televisione infonde loro falsi ideali, falsi bisogni.. e per i ragazzi nati negli anni '90 è ancora più difficile disfarsene.. liberarsene, scovando all'interno di loro stessi le proprie risorse, potenzialità e il modo d'applicarle. Difficile per loro convincersi che siamo ognuno diverso dall'altro e liberi. Ancora più difficile trovare il senso e il valore dell'Altro, del diverso, portargli rispetto e vivere anche attraverso la gratuità del gesto. La televisione ci imprigiona: un carcere con le sbarre invisibili, che ti rende passivo, appunto, spettatore. Cultura sempre più carente... ma quel dolce Comune della Sardegna sud-occidentale, mi ha nuovamente accolto con molto affetto e offerto un'altra grandissima opportunità. Fra i ragazzi mi sento più libero di dire quello che penso, aprendo il mio cuore anche nei lati di preoccupazione, i miei grandi timori. AI GIOVANI NON BISOGNA MENTIRE. La televisione italiana, invece non fa altro. Poche eccezioni, davvero poche. C'è da dire che aver avuto quest'oppurtunità in questa suggestiva isola, a maggior ragione a Maggio, non invasa dai turisti, ha reso tutta questa esperienza, ancora più magica e più potente. La mia gratitudine è immensa, e la vivo ogni giorno, verso le belle persone che incontro e le grandi occasioni che mi donano. A rendere ancora questo pìù magico ed emozionante è sempre questo grandissimo valore: l' AMICIZIA. Gianluca.. che ci ha ospitato per tutto il periodo, amico d'infanzia, chitarrista, anche lui artefice di una scelta drastica: lasciare Bologna per trasferirsi da solo in questo nuovo luogo. Verso l'ignoto, il nuovo. Ormai da circa 3 anni. E a noi, che ci ripetono non solo dalla televisione, ogni sacro-santo giorno che il nuovo fa paura. Il diverso fa paura, per farci chiudere in noi stessi, nel nostro cinismo, nel nostro materialismo, nel nostro bieco individualismo. Nella malata logica dell'accumulo, che forse, mai servirà, oppure improvvisamente.. scomparirà (come questa crisi economica sta dimostrando). Grandi momenti condivisi assieme, tante risate e tante rilessioni.. sui vari andamenti personali e di sistema. Poi.. una mail.. da lontano: dalla Thailandia, da Elia, un altro mio grande amico. Mi dice cose bellissime, che toccano il cuore, fanno vibrare l'anima e fanno davvero essere fieri di avere amici così. Amici fondamentali... una chiave per scoprirsi... per mettersi in cammino.... contribuito enormemente alla ricerca della propria libertà e felicità..nel vivere e nell'amare.. Ieri.. parlando con lisa le ho detto "Sai... non avrei mai pensato che... un percorso così profondo da parte di amici cari, amici veri.... mi avrebbe trasmesso così tanta gioia, soddisfazione ed onore... di averli incontrati, conosciuti... e sopratutto avere la grande fortuna di averli al mio fianco, sempre.... anche da lontano." 
Ecco.. stavo dimenticando.. perso in questo mio brain-storming: Questo SABATO 23 MAGGIO, ore 21...suonerò in una splendida Villa di Argelato: primo concerto all'aperto di quest'anno, in un luogo molto suggestivo. Ore 21, dietro al Comune, all'entrata principale di Villa Beatrice. Oltre a ripercorrere la nascita di Macondo, Suoni di Sogni, presenterò in anteprima il nuovo progetto di Vila Velha: la cooperativa delle donne della favela. Un nuovo format-video che mostra il loro lavoro, la loro voglia di reagire e la loro concretezza, cooperando fra loro. Saranno messi a disposizione i loro manufatti di artigianato, riciclando materiali di tessuto, normalmente scartati dalle grandi industrie. Spero di vedervi in tanti...
Un sentito abbraccio..........
Carissimi…. Anche se all’ ultimo.. Per chi è rimasto a Bologna e non ha scelto di passare la domenica fuori… Vi invito tutti domani pomeriggio, DOMENICA 10 MAGGIO , visto che sarà una splendida giornata…Alla festa nel parco del lungo reno, presso via Fattori, Zona S. Viola, in fondo a Via Speranza. Io e Lisa ci esibiremo in un CONCERTO ALL’APERTO, di nuovo nella versione duo-acustico piano-voce alle 16:00 ma il programma è veramente ricco ed inizia domattina alle 10 30 con la biciclettata (con bici propria). Ci sarà inoltre cibo, arte, spettacoli, sport, tiro con larco, libri gratuiti… insomma…. Tutti gli ingredienti per passare una splendida domenica all’aperto con chi volete: famiglia o amici.Spero tanto di incontrarvi, chiedendovi scusa dell’avviso tardivo…. Ma è stata una settimana tremenda… e lo shock da post-rientro non è ancora terminato…
Un abbraccio……………
Pianista no Mangue
Molto difficile questo viaggio.. differente da tutti gli altri. Tutto ovviamente condizionato dall´assalto ad Airton, e la grazia di Dio, nel renderci tuttora illesi nonostante il rischio estremo. Innanzitutto gazie a tutti coloro che mi hanno scritto, vi ho sentito vicino, molto. Si.. viaggiare in questo modo non é facile... é sempre un mettersi allá prova... sopportare situazioni insopportabili a volte, Fortaleza é molto rumorosa, inquinata, caótica.. un vero e próprio delírio, l ultimo posto da scegliere, come vacanza. È violenta, pericolosa... a mio avviso totalmente fuori controllo... ed io che mi lamentavo di Bologna... (mi auguro comunque che la prossima amministrazione sia molto piú sociale e concreta .. che d´apparenza). In piú.. scegliere di stare in mezzo alla favela, potete immaginare é un qualcosa che allo stesso tempo ti arricchisce, ma che altrettanto.. é in grado di porre dei gran limiti alla tua libertá. Dal momento dell´assalto non mi sento piú di girare per le strade di Pirambú da solo, come una volta... anche se solo per comprare delle banane o andare in un internet point... da qui la mia poca presenza via web. Mentre invece a Vila Velha, mi sento sempre protetto, libero... tutte le volte che vi entro un´ energia unica, che solo lí percepisco ..mi pervade, in maniera toalizzante. Come se mi nutrisse.... L´amore della comunitá mi avvolge: i loro sguardi, la loro sofferenza e la loro gioia, le loro lacrime ed il loro sudore, la falange mozzata nella mano destra del Sig. Raimundo, il grande spazio che separa gli incisivi della cuoca Liduina, in un evidente imbarazzo tutte le volte che sorride. Sorride anche se suo fratello é ricoverato da piú di un mese in una sorta di coma vegetativo, con la faccia deformata, in seguito ad un incidente sul lavoro. Mentre potava un albero, un suo collega, sbagliando... ha fatto cadere parte di un altro albero sulsuo viso. É in attesa di due operazioni molto delicate. Ma Liduina sorride... La casa d´accoglienza da poco fatta ed ultimata dopo la partenza dei miei genitori, é stata ceduta ad un gruppo di donne che vivono a Vila Velha. Un gruppo speciale: donne che lottano assieme da due anni, assieme. Hanno richiesto all´inizio della loro lotta alla Prefeitura di Fortaleza (il Comune di Fortaleza) dei macchinari per potere produrre dei tappeti, vestiti, copricuscini, zerbini, presine, borsette, etc.. utilizzando esclusivamente materiali di recupero, pezzi di stoffa scartati e che andrebbero persi nell´immondizia. Emaus li raccoglie dalle ditte e loro li assemblano creando cose meravigliose, fatte a mano. Si.. fatte a mano. Da donne di Vila Velha. Donne che grazie ad i servizi e progetti realizzati d Macondo, hanno trovato in loro non solo la forza di reagire, ma anche la capacitá di unirsi, capire che “insieme” si puó fare di piú... e a trovare una strada... che senza saperlo appoggia la “decrescita felice”, capitanata da Latouche e divulgata in Italia da Maurizio Pallante. Ho girato dei video... li monteró assieme a Sabrina dell´AIC. Ne faremo un cortometraggio che proporró nei miei concerti, affinche si inizi ad appoggiare questo gruppo di Donne forti, vere Donne. Oltre a osservare e vivere la comunitá in questi giorni assieme ad Erivardo (il marito dell´infermiera) abbiamo fatto di tutto affinché il concerto nel mezzo delle baracche... riuscisse al meglio. Questo mio obbiettivo.. si é rivelato molto piú difficile di quanto pensassi. Mi sforzo di non dilungarmi nei dettagli, anche se ce ne sarebbe bisogno... ma é doveroso dirvi.. che tutto questo é stato appoggiato da una forza misteriosa, celata ma sempre presente... che viene da lontano, o forse da troppo vicino, in mezzo a noi.
La consapevolezza che fossimo nel giusto cammino é stata confermata ad ogni step della realizzazione de “Pianista no Mangue” (Pianista nel fango). A partire dalla ricerca di un pianoforte digitale... fino ad arrivare al tempo. Si ... al clima. Dovete sapere che da quando siamo arrivate, tutt i giorni... dico.. tutti i sacrosanti giorni é piovuto. Non semplice pioggia a cui noi siamo abituati... non cé alcun paragone. Sempre... catini ed ettolitri d ´acqua scagliati violentemente dal cielo. Il giorno prima del concerto.. addirittura.. mentre provavo, ripassando sia con Lisa che con Airton, é addirittura comparso una sorta di tornado.. cielo nero, tuoni che ci spaventavano.... un diluvio universale. Durante la settimana... scherzando e allo stesso tempo essendo estremamente serio, consapevole della loro forte devozione a Dio.. a tutte le persone che incontravo a Vila Velha chiedevo loro di fare una preghierina, prima di dormire affinché non venisse a piovere... la “Quarta feira” (mercoledi). Uno puó crederci oppure no.... un´altro puó sorridere... un altro pensare “Ma vah.....?!?!?!?”... ma ebbene... mercoledi.. é stato un giorno sereno, pieno di sole dall´alba ad oltre al tramonto. Incredibile, davvero incredibile. Io, rispetto all´elenco... ci ho creduto e mi piace crederci.. che ci sia stata questa mano invisibile, che ha condotto il timone verso la direzione giusta. Convinto che Granny e Davide abbiano a loro volta contribuito, come sempre del resto. Sto grondando sudore in questo soffocante internet point, ricavato da una sorta di grande garage... le zanzare mi stanno massacrando.... ma oramai non ci faccio piú caso... ma sono felice, molto felice, soprattutto di aver condiviso tutte queste emozioni con la persona che amo, e con cui ho scelto di passare il resto della mia vita. Come si puó raccontare un concerto con le parole ???
Si puó iniziare dall´orario: 17:00.. ora del tramonto con il fiume in piena... cielo sereno e quel caldo tipico brasiliano, di cui sentivo nostalgia, anzi saudade... si respiravano tante e diverse emozioni, prima fra tutte quella di donare la cosa a me piú preziosa, la musica. Musica che mi ha fatto rinascere, rivivere.. trovare un senso alla mia vita, una ragione di vita. Emozioni tradotte in musica e musica che evocava emozioni. Musica che univa... un linguaggio universale che avvicina... il diverso scompare... siamo tutti uguali difronte a Lei, veicolo di sensazioni, ricordi, speranze... scorreva tutto... fiume compreso. Si respirava gioia, spensieratezza... la miseria per quelle ore non era piú presente.. bambini che correvano.. mamme che si commuovevano.. sorrisi.... e anche quelli che inizialmente erano un po´timorosi nell avvicinarsi troppo.. pian piano si sono aperti a noi... hanno liberato il loro cuore... felice.
La presenza di Lisa é stata fondamentale, la sua voce, principalmente.. accarezzava dolcemente quegli animi... rendendoli non piú solo ascoltatori o spettatori... ma anche protagonisti.... Durante i brani conosciuti... iniziava uno a battere le mani, poi un altro, e ancora un altro e cosi via.... musica aggregante.. potente, sotto quel piccolo miracolo di cielo stellato giá alle 18. Unico giorno limpido.... sereno. Come gli animi di quelle persone. Poi... il momento delle videoproiezioni.... ovviamente senza commenti e spiegazioni... loro sanno bene la loro vita ed i progetti fati da macondo, ma spiegavo loro l´importanza di far conoscere agli italiani anche l´altra faccia del Brasile.... quella sconosciuto o volutamente taciuta. Musica aggregante.... Ho ricevuto tantissimo.... anche loro mi hanno trasmesso emozioni, commozioni... ma non potevo piú di tanto esternare dovevo continuare... poi Airton h apreso in mano il microfono e ha cominciato a cantare “Canta canta amigo canta” ed i bambini a seguirlo in coro.... Io osservavo con il magone in gola quel fiume.... ricordando il primo bagno con lui, il mio grande amico avvocato, nell óttobre del 2005. Quel bagno che fu per me una sorta di battesimo. Verso la consezione dell´altro, del sapersi donare, della gratuitá del gesto, verso me stesso.. Pianista no mangue ero io, prima di incontrare Vila velha... immerso nel mio fango ... alla disperata ricerca di un cammino di una strada... della vita.
Una frase di una donna mi ha molto colpito: “Molti musicisti qui in brasile fanno beneficienza, ma da lontano.... raccogliendo soldi facendo concerti in immensi e prestigiosi teatri o stadi.... e poi donandoli.... ma molto diverso é impegnarsi personalmente fino a scegliere di venire fin qua... tra di noi, in mezzo a tutte queste zanzare e baracche... e donarci musica....”... Il momento senza dubbio píu coinvolgente é stato al fine quando... l´applauso finale si é trasformato in un canto nella loro lingua.... alzando le mani e abbasandole, ripetutamente.... come una sorta di imposizione sulla nostra testa...: era un canto di benedizione... e questa volta, finalmente..le lacrime bianche non sono uscite solo dai miei occhi e dal mio cuore.
Chi é la vera vittima ??
Due giorni... un fiume di emozioni. Prima fra tutte.. il re-incontro con Airton, l´amico avvocato. Poi... la ricerca dell´attrezzatura per il concerto che faremo a Vila Velha.. quasi senza speranza di riuscita: nessun negozio di strumenti musicali noleggia niente, qui a Fortaleza. Troppo poco remunerativo e troppo rischio che gli oggetti tornino guasti. E gira, gira gira.. da una “loja” alla´altra... niente. Solo tanti numeri di persone, chiesti ai musicisti incontrati all´interno dei negozi. E tanta speranza.. che ieri mattina si é concretizzata: abbiamo trovato uno studente disposto a noleggiarci il suo piano digitale per il concerto “na favela”. Questo alle 12:30. Si torna a casa di Airton per pranzare con riso e fagioli. Caffé e si riparte.... destinazione Vila Velha (che ancora non avevamo avuto modo di visitare). Ci viene a prendere Chagas, l´avvocato braccio destro di Airton, con la sua macchina scarcassata. Saliamo sulla sua macchina e via... a fatica... si parte. Tanta voglia di riabbracciare i bimbi, nel tragitto... ripercorrevo le foto dei loro visi, scattate dai miei genitori un mese fa... i loro sorrisi, i filmati in cui chiedevano di me... e sorridevo .. emozionato, nell´immaginarmi l´ennesimo re- incontro. “TU-TUMM !!!” All´improvviso, un botto.. dopo un dosso... la macchina si ferma. Il motore si spegne.. nel mezzo di un incrocio. Chagas... un po´agitato e un po´imbarazzato tenta inutilmente piú volte di riaccenderla.. ma niente, il motore non riparte. Desolato si volta verso di noi, poi verso Airton dicendogli “ O Alcool acabou !!” [La benzina é finita!!] Eravamo nel mezzo di un incrocio, nel molo, alla fine della “Barra do Céará”, a meno di
Airton risponde al cellulare... e un ragazzo con un cappellino rosso si avvicina velocemente a lui, estrae una pistola, un revolver.. e glielo punta alla testa. Dio mio. Il respiro mi si blocca, lo stomaco si stringe, una vampata di calore mi pervade ed il cuore accelera... paura, tanta. avviso Lisa con la voce strozzata, le dico “Stanno assaltando Airton”. Ci paralizziamo... su quella torretta di legno, pensieri, corpo.. solo il cuore correva. Istintivamente nascosi il mio amato borsello in pelle dentro alle mutande, e attonito continuo ad osservare, da quei 10 metri di distanza, che sembravano 2... Airton gli consegna il cellulare, deduco che il ragazzo gli chiede altro... lui scuote la testa, il ragazzo urla, non so che... ed Airton cede, gli consegna anche il portafoglio... Chagas ed Erivardo a poco piú di un metro di distanza osservano, anche loro paralizzati... mi rendo conto che l´assaltatore é un ragazzino... avrá si e no 18 anni, forse. Completamente impazzito, sempre con urla che mi frustavano il cuore... incominció a scappare, infilandosi il revolver, nel costume da bagno. Da quell´esatto momento dentro me il terremoto... sapevo di dover mantenere la calma... ma era impossibile. Un forte senso di smarrimento mi pervadeva. Sgomento, rattristato, impotente... piccolo... vittima... indifeso. Dio mio.. perché ??? Airton chiede le chiavi della moto ad Erivardo, la mette in moto e corre verso l´assaltatore. Ed io ancora piú smarrito.... poche parole con Lisa... nessuna con Erivardo e Chagas... che addirittura si allontana. Non si puó descrivere con parole il gelo che scorre dentro alle vene, nei momenti di vera paura. Non avevo mai vissuto prima.. una cosa del genere. Dio mio... il giorno ha reso tutto questo ancora piú violento e duro da digerire. Guardando gli sguardi delle persone brasiliane presenti, mi tornava in mente mia mamma, nel momento in cui, prima di lasciare l Italia, ci regaló 2 quadrifogli. Al fatto che la mia paura per l aereo é sempre piú presente..... e invece il pericolo non era nell´aria, nel cielo... ma nella strada, nella favela. Pensavo anche a quelle persone che in Italia, conoscendomi poco, dall´esterno considerano questi viaggi, di piacere.... “Beato lui, che va lá !!!” E al fatto che invece in un istante tutto puó scomparire. Terminare. E questa volta non sono solo, cosa che amplifica tutte queste sensazioni. Un assalto ad Airton, l´avvocato della favela,,, conosciuto e rispettato da tutti, e noi, di conseguenza. Com´e´possibile?? Non riuscivo a spiegarmelo. Vivevo esattamente questo: l´invulnerabile grazie alla sua enorme umanitá ed altruismo si é trasformato in vulnerabile. Ma poi.. pensavo che Airton gli era corso dietro.. in moto..e alla sua vita.. di nuovo in pericolo. Forse per una dose di crack, forse per la fame, forse per tutte e due le cose. Ma perché ad Airton ??? Cosa significa ??? Non ho mai avuto una paura cosí vera e forte nella mia vita, mista ad un forte senso di smarrimento. Non riuscivo a parlare, ne a piangere... solo immagini si alternavano dentro me e sgomento, tanto sgomento. Passa il tempo. Mezz´ora dopo. Siamo in macchina tutti e quattro, stiamo andando a Vila Velha ed Airton mi parla dell´accaduto... fissandomi negli occhi con il sorriso sulla bocca,. Mi dice che pensava fosse uno scherzo “uma brincadera”... e tante tante altre cose....ma sempre con il sorriso sulla bocca... tranquillo, sereno, ma triste per il forte disagio sociale... non per il suo. Pensavo a che grande uomo é, Airton... che parla sempre per metafore.. che canta sempre;.. che sorride... a come reagisce a queste situazioni estreme... sempre sorridendo. Non capivo.... poi.... all´improvviso mi disse “Matteo nao foi eu a vitima, eli es a vitima do sistema, minha razao para viver é mudar la vida d´eli, ofrecer otra opportunidade”. [Matteo, non sono stato io la vittima oggi, lui é la vittima del sistema] Io.. solo in quel momento cominciai a piangere... e fu una grande liberazione.
La rituale Concentrazione
Carissimi… dopo un anno e mezzo… finalmente torno a Vila Velha… e grazie a Dio, questa volta non più… solo. E’ un po’ di tempo che mi domando qualcosa sulla predeterminazione del destino, o su quanto siamo noi, e solo noi, i suoi artefici. Ovviamente limitando questo discorso alla sfera sentimentale, perché la tragedia di pochi giorni fa, dimostra più che chiaramente di quanto, ampliando questo interrogativo alla Vita, la risposta è più che evidente. Ed esprimo la mia più profonda solidarietà morale verso le persone colpite. Qualche giorno fa.. Lisa, mi ha detto “Sai che se non avessimo dovuto partire per la favela, ti avrei chiesto di venire con me all’Aquila ?? Per dare una mano,…. Un qualsiasi aiuto…” E ieri l’altro sera al Wolf, la decisione di raccogliere fondi per le vittime del terremoto e la dedica di “Semplicemente Vita” (poesia in piano di Gentile-Giorgioni)… un invito a riflettere sul valore della Vita, durante la fine del brano.. sfumante in note larghe, in un tema che mi è nato pensando proprio al dramma vissuto da quelle persone e soprattutto, del loro futuro. Mi chiedo anche in quanto tempo l’opinione pubblica, i media… si dimenticheranno del costante aiuto che queste intere famiglie, necessiteranno per tanto tempo. La maggioranza politica deve valutare ancora ad oggi, se è necessario un aiuto da paesi esteri ( non dalla comunità europea, dalla quale ha già accettato) o se ce la può fare solo con le sue risorse….. mah… non ho voglia di pensare se tristemente, anche qua ci siano direzioni occulte… d’innalzamento del P.I.L. con la ricostruzione…. Credo che l’aiuto estero, in queste situazioni, se ben gestito (quindi non sperperato) e direzionato in maniera continuativa, quindi re-distribuito in maniera graduale, sia indubbiamente.. di grande aiuto. Mi auguro inoltre che questa sciagura faccia accelerare provvedimenti per i terremotati che hanno già vissuto questo dramma, negli anni passati.. alcuni.. ancora costretti a vivere in container… Lascio quindi l’Italia afflitta da questa grande sofferenza… Fra poche ore… l’Aereo… ogni volta ho sempre un po’ più di paura.. immaginandomi lassù… così in alto.. ma il pensiero di avere al mio fianco Lisa… attenua il tutto. Riabbracceremo tutti là in favela.. e so già che mi commuoverò.. anche ieri sera… è successo, guardando le foto scattate dai miei genitori nel loro recente viaggio. Ho deciso di fare un concerto, in favela.. per ringraziare tutti loro, per tutto quello che mi hanno donato ed insegnato. Ricevere così tanto da persone… che apparentemente… non hanno quasi nulla. “PIANISTA NO MANGUE” si chiamerà la serata-concerto. “Mangue” è il loro termine per indicare una sorte di palude.. o melma… o.. fango; “no” significa “nel”. Adesso, là a Fortaleza è il momento climatico e vitale più brutto. Stagione delle piogge, la peggiore… per chi vive a Vila Velha… Marcia, l’infermiera mi ha scritto che sono tanti i casi di tubercolosi e diffusissime le influenze, che troppo facilmente si trasformano i patologie croniche, le più frequenti polmoniti.
Voglio chiudere questo articolo con dei regali. Sì.. dei regali. Il primo è una frase, di Stoppiglia: “L’esistenza è inutile quando nessuno ha bisogno che tu esista” Sia che sia una pianta, un angelo con il corpo di una cane…. o una persona. E sempre nel 1991, niente di più attuale, sintomi di una grande stasi italiana… Stoppiglia scriveva: “La nostra è la storia di un dopoguerra, ma pare piuttosto un’inaugurazione di un’epoca attraversata da una frenesia cinica intorno a nuovi ed inquietanti equilibri di potere.---…prende allora un senso di sgomento e di paura a cui si reagisce per r trovare un equilibrio con modalità diverse, segnate al fondo dall’individualismo… ci si chiude nello scetticismo, nel conformismo dei consumi o nel ghetto di una “lega.” E poi.. una frase, che applicata a questo momento di crisi, credo si spiazzante la sua attualità: “Penso che i grandi mutamenti siano un richiamo della storia a metterci nella strada di un esodo, piuttosto che nelle direttive di una dottrina”. Cosa questa applicata, dal governo, dalla chiesa e ahimè anche dall’istruzione e ancora più tristemente dalla famiglia stessa. E continua: “…spesso quello che ci può spingere all’esodo sia la presenza di qualcuno che ci chiede, anziché qualcuno che ci offre qualcosa…e ”uscire”,” incontrare”,” rientrare” sono tuttavia possibili se l’uomo accetta di abbandonare, senza troppa paura quello che ostacola il cammino.” E infine conclude: “Lungo il procedere del tempo, il viandante scoprirà un giorno di ritrovarsi in compagnia della sua anima di bambino… si accorgerà di meravigliarsi. Cose piccole certo, come Macondo, che non danno nell’occhio, eppure proprio per questo sorprendenti, decisive.” Il secondo regalo è un po’ piu particolare.. e forse.. più emozionante. Era un po’ che ci pensavo e che avrei voluto farlo, così, chiedendogli personalmente il permesso… sono riuscito a mettere un intervento si Stoppiglia direttamente su YouTube (grazie all’aiuto si Sabrina dell AIC). Il miglior intervento che io abbia mai ascoltato… è lungo e da qui la necessità di dividerlo in tre spezzoni, il primo a questo indirizzo http://www.youtube.com/watch?v=rQohpmx6n1k&feature=related il secondo a questo http://www.youtube.com/watch?v=eK3FIKrOv-g&feature=related e l’ultimo cliccando http://www.youtube.com/watch?v=Hmi4tKIUgdE&feature=related . Ultimo dei regali poco prima della mia partenza è il meno importante fra tutti, ma alcuni di voi.. da tempo lo attendevano… anch’io sono su Youtube, le miglior riprese mai fatte, in occasione dell’ultima edizione del Trimi’s Festival, effettuate da Radio Snj di Milano e in quell’occasione trasmesso in diretta via web.. anche gli amici brasiliani sono riusciti a vedermi…. Il brano “L’attesa” si trova qui http://www.youtube.com/watch?v=wT-wI56kr0s gli altri li trovate…. E un qualcosa di veramente curioso e anche buffo qua http://www.youtube.com/watch?v=oCOjKTcxzyY&feature=related Un Grandissimo abbraccio a tutti, con Grande affetto... matteo
ULTIMO CONCERTO prima della partenza
Innanzitutto la mia profonda solidarietà morale per le vittime, i feriti e gli sfollati della tragedia di ieri sera... Dopo l'enorme successo della serata allo Zammù: un'enorme energia di questo straordinario locale, delle belle anime che lo gestiscono e dell'arte donata dagli artisti presenti hanno travolto tutti i presenti, in un clima veramente intimo e familiare... vi ricordo l'ultimo concerto prima della partenza, dopodomani, Mercoledi 8 al Wolf. Vi saluterò attraverso le mie note. Con il secondo concerto di Piano-solo effettuato a Bologna, dal titolo "Sogni in Pianoforte" in cui saranno presenti gli straordinari artisti-amici Gabriele Gubbelini al Didjeridoo, Francesco Gentile alle poesie, Nick alla Beat-Box e Lisa con cui presenteremo un brano inedito piano-voce dal titolo "Baby boom-boom" Ricordo vivamente di prenotare un tavolo, per chi volesse stare comodo, dato le dimensioni e la fama del locale, sempre pieno. Potete qui sotto cliccando la parolina "commenti" scrivendo il numero di persone ed un cognome, oppure scrivendomi una mail a thonythonino@yahoo.it
Nel nome del DENARO 2 e invito a 2 CONCERTI
che finalmente per una volta… non solo è puntuale, ma bensì… in anticipo. Ripenso a tutto questo e continuo a ridere…. Nick, che grande !!! Uno dei più bei regali, mai ricevuti, se non altro uno dei più originali. Ci voleva un po’ di allegria dopo la puntata di “Report” di ieri sera, tema: ENERGIA NUCLEARE (anche quella della settimana scorsa vale la pena ripescare o sul loro sito o su youtube, tema: Storia della nascita delle frequenze televisive private, un escursus storico tra Craxi, Mammì, Maccanico, etc). In Francia è già attiva da diverso tempo, con 1 incidente nucleare ogni 3 giorni. Le definiscono anomalie, inquadrate nei primi livelli della scala specifica di gravità. Ma si parla sempre di perdite di uranio o cadmio ed altri materiali radioattivi. In Germania invece studiosi hanno condotto uno studio che ha dimostrato la percentuale di leucemia infantile presente nelle periferie di centrali, 4 volte più alta rispetto alla media !!! In più c’è il problema delle skorie, dove e come smaltirle. E l’Italia, martedì 24, del mese scorso ha firmato un patto, chiamiamolo di “collaborazione-energetica-nucleare”con la Francia. Non voglio entrare nello specifico, ma comunque sia si sta andando verso una rinascita del nucleare in Italia.
Mamma mia, in ogni caso l’uranio bisognerà pur procurarselo. Sarebbe meglio produrselo da soli, ovviamente con grandi investimenti… o…. importarlo già pronto ?? Quindi per quel poco che ho capito di queste dinamiche, certo è che la tanto proclamata indipendenza energetica grazie al ritorno del nucleare, altro non è che una delle tante menzogne. Ma del resto i mass-media continuano a bombardarci con notizie di cronaca (dopo aver consumato settimane sul caso Englaro, poi sul testamento biologico, senza dimenticarsi la questione stupri, mai ricordandoci che la maggior percentuale di violenza sessuale avviene all’interno delle mura domestiche). Nel mentre la settimana scorsa si sono occupati del piano anticrisi aumentando del 20% la propria casa (ovviamente nelle condizioni enunciate, ovvero, non per tutti) e di raccontarci la metratura del palco, i 200 km di cavi audio, le migliaia di persone presenti, etc, etc, del mega-super-iper-convegno. L’Italia sta andando a rotoli, e gi effetti di quello che stanno varando si comprenderanno e si riverseranno direttamente sui nostri figli e sui vostri futuri nipoti e forse sarà troppo tardi. Tutto questo non è un banale e ormai strasentito anti-berlusconismo, perché comunque sia…. quell’uomo qualcosa di geniale lo ha avuto e lo sta continuando ad avere. E’ arrivato con intuizioni… nel momento storico giusto, dove altri non sarebbero mai arrivati. E poi la collusione con la sinistra stessa o la finta opposizione…co-responsabile anche lei di questo collasso politico-sociale-ambientale dell’Italia (ben documentato anche da “Report” sia sul caso delle emittenti private e sul nucleare grazie a Prodi ed ai suoi adepti). Però… dopo tutto questo brodo di fatti, probabilmente anti-umani, una bellissima notizia, che mi fa venire in mente il mio amico anziano cileno Roberto de Saldivar e la sua frase “INCOMINCIA DALLE PICCOLE COSE”. Un cittadino italiano titolare di un’azienda agricola tanti anni fa lancia via web un’iniziativa chiamata “ADOTTA UN KILOWATT”: una vera e propria economia solidale: praticamente ha portato alla creazione di una cooperativa in cui i soci sono al tempo stesso produttori che consumatori dell’energia da loro stessi generata o con pannelli fotovoltaici comprati in comune o risanando dei vecchi mulini ad acqua, trasformandoli in piccole turbine idroelettriche. Credo che la decrescita… si stia lentamente compiendo. La nostra fatica è informarci. Via internet, attraverso quelle poche ore di televisione di semi-libera informazione cha ancora esiste, e soprattutto relazionarsi, scambiarsi idee, piccole azioni, sogni. Solo noi, dal basso possiamo attuarla, dal piccolo gesto, quotidiano, sforzandoci di inquinare meno e di autoprodurci qualcosina, anche se semplice, magari partendo dallo yogurt, che fra l’altro fa benissimo grazie all’azione dei fermenti lattici vivissimi e l’alta presenza di calcio utilissima a tutti, specialmente a giovani ed anziani. Dopodomani... debutto Lis♥moi - Duo
Carissimi..... vi ricordo il concerto "Voce di Sogni" inserito nella rassegna "Non solo... Note" organizzata dal Quartiere Reno per tre venerdì consecutivi. Dopodomani quindi, Venerdi 27 marzo alle ore 21:00, presso la Sala consigliare "Falcone e Borsellino" del Q.re Reno in via Battindarno 123, vi sarà il debutto di Lis♥moi Duo che propone una rivisitazione di brani famosi nazionali, internazionali ed inediti in chiave acustica con sfumature modali, jazz e swing unendo la voce di Lisa, affermata cantante cremonese al mio pianoforte verticale, dei primi del '900, donatomi dal mitico Mr. Alberti Jazz in persona, con tanto di autografo al suo interno. Vi aspettiamo quindi numerosi, data l'originalità e la gratuità dell'evento. Con affetto.... Matteo ... ah grazie di cuore per i commenti lasciati al post precedente !!! Arianna .. ringrazierà...
Nel nome del DENARO
La situazione è davvero drammatica... anche in Italia. Anzi soprattutto in Italia. Come ben sapete... ho iniziato a scoprirmi e a conoscere il mio lato profondo all'estero. Ho iniziato a cercare, rivolgendomi verso l'ignoto, aprendo il mio cuore e la mia mente... seguendo il flusso: THE FLOW. Ho trovato tante risposte, ho conosciuto la ricchezza dei "poveri", il valore dell' "ALTRO" ma anche tante domande... a cui... chissà quando riuscirò a trovare una risposta. Ora invece sento un forte impulso ad agire qua, in quest'Italia, oramai allo sfacelo. Purtroppo penso sia solo l'inizio. La "crisi" è solo all'inizio. Ieri l'altro ho incontrato 150 ragazzi della terza media della scuola Guercino a Bologna. Ieri invece ho incontrato un centinaio di ragazzi della terza età, al centro anziani Barca, l'iniziativa l'ho chiamata "Pont d'incontèr" (in dialetto bolognese significa "Punto d'incontro"). Per animare artisticamente il concerto ho pensato di coinvolgere il coro degli anziani "I giovani di una volta"
accompagnandoli al pianoforte in canti della Resistenza e orchestrando a 3 voci la mia composizione "Alma de T". Il risultato è stato sorprendente. L'obiettivo era creare in loro uno stimolo al nuovo, al diverso: 3 voci che seguono 3 linee melodiche diverse fra loro.Pazientemente ci siamo incontrati nei 4 mercoledi che hanno preceduto la data fatidica: ieri. Inaspettatamente il risultato è stato perfetto, un sincronismo ed una dinamica coinvolgente. Sono stati proprio bravi, convincendosi che ciò che appare inizialmente impossibile, con impegno... è raggiungibile. Davvero emozionante è stato anche l'incontro con i ragazzi delle Guercino. Ripercorrendo la mia storia, eseguendo le mie composizioni, mostrando loro Vila Velha nella sua cruda realtà e nel suo magnifico cambiamento in questi 3 anni, mi sono permesso di dire molte cose fuori dai denti. Coi giovani non bisogna mai mentire. Invece credo che una delle principali cause del malessere dei nostri giovani sia proprio l'ostinazione mediatica nell'avvolgerli di menzogne e falsi ideali. Continuamente... senza ritegno. Ho detto loro che il troppo.. stroppa. L'avere tutto... l'essere circondati di cose materiali.. toglie loro il sorriso, la voglia di scoprire e riscoprirsi. Ho detto loro che sono unici e irripetibili, straordinarimente diversi l'uno dall'altro e tutto che invece ci spinge ad una cinica omologazione... che vergogna. Ci voglio solo produttori... innalzatori del P.I.L. Ho detto loro invece che ognuno ha delle risorse preziose, che deve scovare, valorizzare e crederci... fino in fondo. Cosa certo non facile se imbevuti d'apparenza e superficialità diffuse quotidianamente da telequiz, reality, Uomini e donne, amici.. e X-factor. Ho detto loro che anche gli adulti si possono sbagliare a volte e di non smettere mai di credere nei propri sogni.. anche i piu grandi: quelli che sembrano insormontabili. Come per il coro del centro anziani del Q.re Barca, affrontare "Alma de T" a 3 voci. Il sogno non ha una scadenza. Anche oltre i settantanni è lecito farlo. Ho detto loro che stimo Allevi, dal profondo del mio cuore, sia come pianista che come uomo e che non ho ancora incontrato un pianista che parli bene di lui. (foto giugno 2007- Notte Bianca- Correggio)
Tutti ci trovano del marcio, dello sporco, del commerciale, dell'incapace, del finto ingenuo, costruito. Per me è tutt'altro: un raro esempio di meritocrazia, in quest'Italia clientelare e mafiosa. A tal riguardo consiglio di leggere il suo libro "La musica in testa" per capire quanto sia umano e vicino alla gente. Mi ha fatto riflettere anche l'intervento del decano violinista Uto Ughi e al fatto che la musica di Allevi riesca addirittura ad offenderlo(http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp) ma Allevi non si è risparmiato la replica, ben scritta. http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39552girata.asp Mi soffermo a riflettere... Il raggio di azione dell'operato di Macondo è molto ampio agendo sia nel Sud del mondo che in Italia, nei posti dove mi offrono lo spazio per esibirmi. Nel primo caso, donando servizi primari con i quali permettere alle comunità locali di prendersi in mano, sviluppare una propria autostima e avviare cosi un proprio sviluppo verso la dignità. Nel secondo invece, nel tentativo di sensibilizzare e stimolare ad agire nel piccolo, nel quotidiano attraverso piccole cose. Credo che oramai gli unici 5 minuti di tv libera siano tutti i giorni alle 20:00 su rai 3. Concludo rivolgendo a voi un'acuta domanda che mi è stata posta da una ragazzina di terza media, ieri l'altro, nell'ultima mezz'ora dedicata al dibattito: "Matteo, ma perchè tutti ci devono mentire ??" ...ho tentato difficilmente a risponderle... provateci anche voi cliccando qua sotto la parolina "commenti" e scrivete quello che pensate, cosi magari, insieme aiuteremo Arianna a capire. Forse.
RIFLESSIONI... QUOTA ASSOCIATIVA MACONDO 2009 E... APPUNTAMENTI
Carissimi amici e soci, vi scrivo da questo silenzioso e appagante paesino a
La percentuale destinata alle spese di gestione è ridotta al minimo, garantendo così il principio da cui trae origine: dimostrare che con poche risorse si può fare davvero tanto nel sud del mondo.
Mentre scrivo questa frase chiave, dal canale di musica classica su cui sono connesso con il satellite, percepisco melodie che mi sembrano conosciute:
i violini si alzano, squillanti suoni di pianoforte si aggregano e riconosco il brano, quello che accompagna il primo cortometraggio realizzato su Vila Velha. Ricordo come fosse ieri quelle tarde serate trascorse a casa del mio grande Amico Filippo, inglobati dallo schermo del suo pc nel montare le prime immagini girate in favela. Decidemmo di accompagnarle con mie composizioni e con il concerto n. 23 di W. A. Mozart, il brano che non per caso, in questo momento sta accompagnando la mia scrittura. Non oso immaginare la probabilità matematica con cui quello che sto vivendo potesse accadere. Ma in realtà è così che la vita scorre: attimi, presunte coincidenze ed Incontri. Difficile per noi, a volte, interpretarli ma, se ascoltati con il cuore, possono indicare strade da percorrere e, così, ripenso al cammino di Macondo Suoni di Sogni. I miei genitori in questo momento sono là, in favela a riabbracciare persone, bambini che con noi hanno condiviso passi molto importanti per questa nostra piccola associazione. Abbiamo sì offerto, ma abbiamo altrettanto ricevuto dalla comunità di Vila Velha, dalle loro reazioni alla vita. Il loro stato attuale è enormemente migliorato e la percentuale di tipologia abitativa si è ribaltato: per quanto riguarda la zona limitrofa ai progetti realizzati da Macondo, si è passati dall’80% di baracche e il restante in casette in muratura (dato risalente al marzo 2006), al 20% di dimore di rami e fango e la stragrande maggioranza ora, costruite in mattoni (di certo non acquistati da Macondo), ben documentate dalle foto del socio Paolo Raffaelli durante l’agosto 2008.
Questo indica quanto l’autostima individuale di queste singole persone sia aumentata in alcuni e addirittura nata in altri. Ed è proprio questo il principio cardine di Macondo “ Nascere per poi scomparire”, frase ripetuta da Giuseppe Stoppiglia più volte; offrire gli strumenti base ad una comunità per far sì che lei stessa si prenda in mano e decida il modo e il percorso da seguire per un suo proprio sviluppo verso la dignità. Il calendario
(di cui sono disponibili ancora alcune copie) ha
che assiste banbini dai 0 ai 6 anni. Il giorno prima visitandola di persona assieme a Lisa, abbiamo conosciuto il progetto di permacoltura, che consiste nel connubio tra il normale sistema educativo e un avvicinamento al rispetto dell’ambiente e alla propria sfera affettiva . Attraverso la condivisione di attività apparentemente ludiche, come per esempio il riciclo di sostanze organiche, la creazione dell’humus e la coltivazione di un semplice orto, si crea nei bambini un’idea di un utilizzo sostenibile delle risorse. Uno dei messaggi che passa è quello di adattarsi alla terra senza pretendere che questa si plasmi alla volontà dell’uomo. Si sono così ampliati gli orizzonti di Macondo Suoni di Sogni che si affaccia alla possibilità di nuovi progetti, che si nutre di umanità e relazioni.
Chiediamo quindi, a chi volesse proseguire o intraprendere per la prima volta questo viaggio di rinnovare o effettuare l’iscrizione 2009 donando un contributo di euro 20. Ai fini della detraibilità dalla dichiarazione dei redditi (presentando la ricevuta del bonifico al proprio commercialista) ricordo di indicare come causale “Erogazione liberale iscrizione/rinnovo
Concludo invitandovi ai prossimi 2 appuntamenti: Sabato 7 Febbraio presso il teatro della parrocchia in Via Porrettana 121 (angolo con via della Barca) a Bologna alle ore 20:30,
Venerdi 20 Febbraio nel teatro della parrocchia di Rivalta (RE), ore 20:30
Un grande abbraccio fraterno, Matteo Giorgioni
QUESTA SERA suonerò a MILANO
Presso LA CASA 139, in via Ripamonti n. 139, in apertura del concerto dell DIVA SCARLET, eseguirò: Amore'nte, Alma de T., Granny, L'Attesa e La Stanza di Emily-feat-Sarah Chi è nella zona, può approfittarne... 